Regione Veneto

Elezioni della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica di domenica 4 marzo 2018

Elezioni della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica di domenica 4 marzo 2018: Convocazione dei comizi elettorali. 
Il Presidente della Repubblica, con decreti in data 28 dicembre 2017, pubblicati nella Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n. 302 del 29 dicembre, ha proceduto allo scioglimento del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati ed alla convocazione dei comizi elettorali per domenica 4 marzo 2018.

Con altri due decreti presidenziali del 28 dicembre è stata disposta, distintamente per la Camera dei Deputati e per il Senato della Repubblica, l'assegnazione del numero dei seggi spettanti, rispettivamente, alle circoscrizioni elettorali o regioni del territorio nazionale, ai collegi plurinominali all'interno delle circoscrizioni o regioni stesse e alle ripartizioni delle circoscrizioni Estero.
Approfondimenti sono presenti nel sito del Ministero dell'Interno.

Manifesto convocazioni manifesto convocazione comizi elettorali politiche 04  marzo 2018

Informazioni e contatti:
Servizi Demografici - Ufficio Elettorale
via Roma, 57

A chi interessa:
A tutti gli elettori

Quando si vota:
I seggi saranno aperti domenica 4 marzo, dalle ore 7 alle 23
 
Chi può votare
Potranno votare per eleggere i rappresentanti alla Camera dei deputati tutti i cittadini che hanno compiuto 18 anni di età entro il 4 marzo 2018. Potranno invece votare per eleggere i rappresentati al Senato della Repubblica tutti i cittadini italiani che hanno compiuto 25 anni di età entro il 4 marzo 2018.
Per casi particolari nell’esercizio del diritto di voto (voto assistito, voto domiciliare, cittadini disabili, cittadini ricoverati in ospedali e case di cura oppure detenuti), servizio di trasporto ai seggi per persone non deambulanti, ecc… chiedere informazioni all’ufficio elettorale comunale.
 
Cosa serve per votare
Gli elettori saranno ammessi al voto presentandosi nella propria sezione elettorale con un documento di identità e la tessera elettorale.
Sono documenti di riconoscimento, ai sensi dell’art. 25 L. 493/1956, dell’art. 40 D.Lgs. 74/1946 e dell’art. 35 comma 2 DPR 445/2000:
  • Carta d’identità o ricevuta della richiesta di carta d’identità elettronica, munita di fotografia del titolare, come previsto dalla circolare n. 2/2018 del Ministero dell’Interno
  • Passaporto
  • Patente
  • Libretto di pensione
  • Porto d’armi
  • Patentino di abilitazione alla conduzione di impianti termici
  • Tessere di riconoscimento, purché munite di fotografia e di timbro o di altra segnatura equivalente, rilasciata da un’Amministrazione dello Stato
  • Tessere di riconoscimento rilasciate da ordini professionali o dall’Unione nazionale ufficiali in congedo d’Italia convalidata da un comando militare
  • Contrassegno di parcheggio disabili, secondo il modello previsto dalla raccomandazione n. 98/376/CE del Consiglio dell’Unione Europea del 04/06/1998
 
Si raccomanda, inoltre, di verificare quanto prima possibile se la tessera elettorale ha ancora spazi vuoti per l'apposizione del bollo. In caso contrario è necessario provvedere al rinnovo presso l'Ufficio elettorale – via Roma 54 (Servizi Demografici)
 
Come si vota
L'elettore dispone di due schede, una per la Camera e una per il Senato.
Le schede recano il nome del candidato nel collegio uninominale e, per il collegio plurinominale, il contrassegno di ciascuna lista o coalizione di liste ad esso collegate. I contrassegni delle liste hanno riportati a fianco i nominativi dei candidati nel collegio plurinominale.
Le modalità di voto sono riportate anche nella parte esterna delle schede elettorali, con apposita esplicitazione che:
  • il voto espresso tracciando un segno sul contrassegno della lista vale anche per il candidato uninominale collegato, e viceversa;
  • il voto espresso tracciando un segno sul nome del candidato uninominale collegato a più liste in coalizione, viene ripartito tra le liste in proporzione ai loro voti ottenuti nel collegio.
Se l'elettore traccia un segno sul rettangolo contenente il nominativo del candidato del collegio uninominale e un segno sul sottostante rettangolo contenente il contrassegno della lista nonché i nominativi dei candidati nel collegio plurinominale, il voto è comunque valido a favore sia del candidato uninominale sia della lista.
Se l'elettore traccia un segno sul contrassegno e un segno sulla lista di candidati nel collegio plurinominale della lista medesima, il voto è considerato valido a favore sia della lista sia del candidato uninominale.
Per l'elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica non è previsto il voto disgiunto (art.59 bis del d.P.R. n.361/57, come novellato dall'art.1, comma 21, della legge n.165/2017). Se l'elettore traccia un segno, comunque apposto, sul rettangolo contenente il nominativo del candidato uninominale e un segno su un rettangolo contenente il contrassegno di una lista cui il candidato non sia collegato, il voto è nullo
 
Dove si vota
Sulla tessera elettorale è indicato il numero della sezione presso la quale si può votare.
Se la sezione è cambiata l’elettore ha ricevuto per posta, al proprio indirizzo di residenza, il tagliando adesivo di aggiornamento, da applicare sulla tessera elettorale. Il tagliando eventualmente non pervenuto oppure smarrito si può richiedere all’ufficio elettorale comunale.

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VOTO DEI CITTADINI ITALIANI RESIDENTI ALL’ESTERO
 
Gli elettori residenti all'estero ed iscritti  all'AIRE di un qualsiasi Comune italiano  che intendono votare in Italia e gli elettori che sono invece temporaneamente all'estero per motivi di studio o lavoro o altro che intendono votare all'estero devono rendere un'apposita dichiarazione ovvero optare secondo le  modalità e nei termini  pubblicati sul sito del Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale che si riportano: 
 
VOTO PER CORRISPONDENZA DEI CITTADINI ITALIANI RESIDENTI ALL’ESTERO
Nel corso del 2018 si svolgeranno le elezioni  per il rinnovo del Parlamento italiano, che vedranno coinvolti anche i cittadini italiani residenti all’estero, chiamati ad eleggere i propri rappresentanti alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica, votando per i candidati che si presentano nella Circoscrizione estero.
Si ricorda che il VOTO è un DIRITTO tutelato dalla Costituzione Italiana e che, in base alla Legge 27 dicembre 2001, n.459, i cittadini italiani residenti all’estero, iscritti nelle liste elettorali della circoscrizione estero, possono VOTARE PER  POSTA. A tal fine, si raccomanda quindi di controllare e regolarizzare la propria situazione anagrafica e di indirizzo presso il  proprio consolato. 
E’ POSSIBILE IN ALTERNATIVA SCEGLIERE DI VOTARE IN ITALIA PRESSO IL PROPRIO COMUNE, comunicando per iscritto la propria scelta (OPZIONE) al  Consolato entro i termini di legge. Gli elettori che scelgono di votare in Italia in occasione delle prossime elezioni politiche, ricevono dai rispettivi Comuni italiani la cartolina-avviso per votare - presso i seggi elettorali in Italia - per i candidati nelle circoscrizioni nazionali e non per quelli della Circoscrizione Estero. 
La  scelta (opzione) di votare in Italia vale solo per una consultazione elettorale.
Chi desidera votare in Italia deve darne comunicazione scritta al proprio Consolato ENTRO L'8 GENNAIO  ai sensi dell’art. 4 comma 2 della Legge 459/2001 (ipotesi di scioglimento anticipato delle Camere).
In ogni caso l’opzione DEVE PERVENIRE all’Ufficio consolare NON OLTRE I DIECI GIORNI SUCCESSIVI A QUELLO DELL’INDIZIONE DELLE VOTAZIONI. Tale comunicazione può essere scritta su carta semplice e - per essere valida - deve contenere nome, cognome, data, luogo di nascita, luogo di residenza e firma dell’elettore. Per tale comunicazione si può anche utilizzare l’apposito modulo disponibile presso il Consolato, i Patronati, le associazioni, il COMITES oppure scaricabile dal sito web del Ministero degli Esteri (www.esteri.it) o da quello del proprio Ufficio consolare.
Se la dichiarazione non è consegnata personalmente, dovrà essere accompagnata da copia di un documento di identità del dichiarante.
Come prescritto dalla normativa vigente, sarà cura degli elettori verificare che la comunicazione di opzione spedita per posta sia stata ricevuta  in tempo utile dal proprio Ufficio consolare.
La scelta di votare in Italia può essere successivamente REVOCATA con una comunicazione scritta da inviare o consegnare all’Ufficio consolare con le stesse modalità ed entro gli stessi termini previsti per l’esercizio dell’opzione.
Se si sceglie di rientrare in Italia per votare, la Legge NON prevede alcun tipo di rimborso per le spese di viaggio sostenute, ma solo agevolazioni tariffarie all’interno del territorio italiano. Solo gli elettori residenti in Paesi dove non vi sono le condizioni per votare per corrispondenza (Legge 459/2001, art. 20, comma 1 bis) hanno diritto al rimborso del 75 per cento del costo del biglietto di viaggio, in classe economica.  L’UFFICIO CONSOLARE E’ A DISPOSIZIONE PER OGNI ULTERIORE CHIARIMENTO
 
ELETTORI TEMPORANEAMENTE ALL'ESTERO
Gli elettori italiani che per motivi di lavoro, studio o cure mediche si trovano temporaneamente all’estero per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento delle elezioni per il rinnovo del Parlamento, nonché i familiari con loro conviventi, potranno partecipare al voto per corrispondenza organizzato dagli uffici consolari italiani (legge 459 del 27 dicembre 2001, comma 1 dell’art. 4-bis), ricevendo la scheda al loro indirizzo all’estero.
Per partecipare al voto all’estero, tali elettori dovranno – entro il 31 gennaio 2018 - far pervenire AL COMUNE d’iscrizione nelle liste elettorali un’apposita opzione. E’ possibile la revoca della stessa opzione entro lo stesso termine. Si ricorda che l’opzione è valida solo per il voto cui si riferisce (ovvero, in questo caso, per le votazioni del 4 marzo 2018).
L’opzione (fac-simile qui reperibile) può essere inviata per posta, telefax, posta elettronica anche non certificata, oppure fatta pervenire a mano al Comune anche da persona diversa dall’interessato.
La dichiarazione di opzione, redatta su carta libera e obbligatoriamente corredata di copia di documento d’identità valido dell’elettore, deve in ogni caso contenere l’indirizzo postale estero cui va inviato il plico elettorale, l’indicazione dell’Ufficio consolare competente per territorio e una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti per l’ammissione al voto per corrispondenza (vale a dire che ci si trova - per motivi di lavoro, studio o cure mediche - in un Paese estero in cui non si è anagraficamente residenti per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento delle consultazioni; oppure, che si è familiare convivente di un cittadino che si trova nelle predette condizioni).
La dichiarazione va resa ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica del 28 dicembre 2000, n. 445 (testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa), dichiarandosi consapevoli delle conseguenze penali in caso di dichiarazioni mendaci (art. 76 del citato DPR 445/2000).

Propaganda elettorale – assegnazione spazi sui tabelloni elettorali
La Giunta Comunale con deliberazione n.9 del 31/01/2018, dichiarata immediatamente eseguibile, ha provveduto all’individuazione degli spazi in cui effettuare, a mezzo di tabelloni, le affissioni di propaganda elettorale relativa alle elezioni Camera dei Deputati e Senato della Repubblica del 04/03/2018.
 
La Giunta Comunale con successive deliberazioni n.21 e n.22 del 12/02/2018, dichiarate immediatamente eseguibili, ha provveduto alla delimitazione, ripartizione ed assegnazione degli spazi distintamente per la Camera dei Deputati e per il Senato della Repubblica ai candidati uninominali e alle rispettive liste collegate ammesse, secondo il sorteggio dell’Ufficio centrale circoscrizionale e dell’Ufficio elettorale regionale e le comunicazioni della Prefettura di Verona.
Negli allegati pubblicati vedasi:
 
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